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TRIANGOLO ANTICOVID LE TRE COSE FONDAMENTALI DA SAPERE

Ultimamente si sentono tante persone dire che nonostante le restrizioni applicate, i risultati non ci sono. Tanti sacrifici per fermare questo virus e alla fine siamo sempre più limitati nelle nostre libertà, costretti a modificare le nostre abitudini. Cosa ci sarà di vero? In realtà queste lamentele sono falsate da ragionamenti sbagliati. La realtà è un’altra. Le restrizioni messe in piedi dal Governo, non sono state rispettate pienamente, forse perché non chiare e il risultato è un peggioramento della curva dei contagi, che dimostra soltanto che molti Italiani non stanno rispettando quanto richiesto.

Come faccio a dirlo? In realtà non lo dico io, ma gli stessi scienziati, italiani ed esteri, che studiando il virus hanno verificato il successo soprattutto di 3 parametri importanti: mascherina, distanziamento e igiene.

Sono le Tre Cose Fondamentali da sapere per contrastare il Coronavirus, ma Sapere in questo caso non significa leggere. Infatti le tre misure sono fondamentalmente integrate per lavorare insieme e non in modo alternativo. La propagazione del Virus avviene per diffusione del “droplet” termine inglese per le “goccioline di Flugge” che fin dal 1897 sono studiate, in quanto vettore di trasporto di micobatteri (all’epoca studiate per la tubercolosi). Già allora, tra medici c’erano discussioni accese sulla validità degli studi, tanto che quando il dr Flugge propose di proteggere i pazienti da contaminazione dei patogeni salivari indossando “un impacco rettangolare di sei strati di garza, … tenuto contro la radice del naso da corde legate dietro al collo” ci furono medici che lo ridicolizzarono. Ancora oggi succedono cose del genere, con i nostri virologi, immunologi, batteriologi, biologi, … Inoltre gli studi dimostrano che il droplet si diffonde tanto più lontano,  tanto più forte è il nostro “parlare” . La carica batterica che viene trasportata dalla normale conversazione a meno di un metro di distanza diventa sufficiente a infettare il soggetto già dopo 15 minuti. Da questo deriva l’obbligo della mascherina e per aiutarci a portarla, la necessità di rispettare il più possibile il metro di distanza, in quanto nella normale conversazione le goccioline sono concentrate in questo spazio.

Dobbiamo poi aggiungere che il virus non muore subito dopo essersi “depositato”, anzi gli studi dimostrano che su alcune superfici può sopravvivere fino a 72 ore. Allora il contagio potrebbe avvenire anche per via indiretta a causa del contatto delle nostre mani con superfici contaminate e da lì alla nostra bocca e alle nostre narici (ed anche gli occhi). Per questo si rende necessario igienizzare spesso le mani e gli ambienti, così contrastiamo ulteriormente il propagarsi del virus. La domanda che dovreste farvi quindi diventa: basta indossare la mascherina tutto il giorno per proteggersi? Oppure, basta stare a più di un metro di distanza dalle altre persone? In pratica da sole queste misure non sono sufficienti a contrastare il contagio. Hanno senso solo se prese tutte e tre insieme e trasformate in una sana abitudine igienica.

In questo modo se entro in una stanza, un ascensore oppure utilizzo un corrimano o la maniglia di una porta, se chi mi ha preceduto ha contaminato la superficie igienizzando le mie mani e garantendo pulizie frequenti, mi permetterà di contrastare il virus in tutte quelle situazioni dove non posso sapere se c’è o non c’è il rischio. In compenso mentre cammino sulle scale posso incrociare altre persone che magari stanno parlando tra di loro. Se non vengono usate le mascherine si continuerà a diffondere il virus, magari senza sapere di essere dei positivi asintomatici