Perchè si applichino le sanzioni dal D.lgs 231/2001 e smi è necessario l’indebito vantaggio per esempio ottenuto risparmiando sulle spese della sicurezza sul lavoro. Questo risparmio si ottiene anche riducendo i tempi di lavoro per esempio non montando le previste protezioni di sicurezza

Oltre al D.lgs 81/2008 e smi con le sue sanzioni al Titolare o Datore di Lavoro per l’infortunio al lavoratore, scattano le sanzioni per Responsabilità Amministrativa alla società (in aggiunta alla condanna del titolare)

Il «risparmio» previsto dalla norma a favore dell’impresa perchè scatti la sanzione ex D.lgs 231/11 può essere costituito dalla riduzione dei tempi di lavorazione oltre che dai mancati investimenti in sicurezza e formazione del personale.

È quanto emerso con la sentenza 16598/19, pubblicata il 17 aprile dalla quarta sezione penale della Cassazione.

Dalle indagini svolte, risulta infatti che la rete di protezione anticaduta non è stata montata per guadagnare tempo sul cantiere.

Diventano quindi definitive le condanne per lesioni colpose a carico del Presidente del CdA e per l’illecito amministrativo articolo 25 septies del D.lgs 231/11 per
quanto riguarda la SRL.

L’operaio è caduto dal camminamento mentre stava smontando lastre in amianto dal tetto di un capannone: le cinture di sicurezza si rivelano inadeguate.

La responsabilità amministrativa nasce perché l’impresa non adotta un modello organizzativo per lo svolgimento delle operazioni. La persona giuridica risponde quando ha un interesse o un vantaggio dal reato presupposto:
il primo richiede una valutazione ex ante, il secondo ex post. E il reato può essere commesso nell’interesse dell’ente senza procurargli alcuna utilità.

Nel caso in esame non sono state predisposte tavole ponte. Infatti è stata usata una sola tavola per tutta la copertura: il fatto dimostra la volontà del Datore di Lavoro di risparmiare sui costi, nonostante gli obblighi di sicurezza previsti. Dato che il tempo è denaro, riducendolo l’impresa ottiene un vantaggio. D’altronde non conta che l’impresa abbia in cantiere i presidi di sicurezza (individuali e collettivi) previsti dalla norma se poi non vengono usati per riuscire a terminare prima il lavoro.