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FAQ: Cosa devo fare in caso di lavori in Ambienti Confinati o sospetti di inquinamento?

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Il D.Lgs. 81/2008 prevede di dover effettuare la Valutazione dei Rischi da cui emergerà:

  • il divieto di accesso dei lavoratori in ambienti confinati o sospetti di inquinamento,
    • per accedere bisogna assicurarsi che sia stato eliminato il pericolo per la vita e l’integrità fisica dei lavoratori, per esempio previo risanamento dell’atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei;
  • l’obbligo di adottare idonee misure contro i pericoli derivanti dalla presenza di gas o vapori tossici, asfissianti, infiammabili o esplosivi, tenendo conto anche della natura geologica del terreno, la vicinanza di fabbriche, depositi, metanodotti e condutture di gas, ecc. che possono dar luogo ad infiltrazione di sostanze pericolose;
  • qualora non si riesca ad eliminare il pericolo e quindi non sia possibile assicurare una efficiente aerazione ed una completa bonifica, i lavoratori devono essere provvisti di idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) delle vie respiratore (per esempio maschere o autorespiratori), ed essere muniti di idonei dispositivi di protezione individuale collegati ad un idoneo sistema di salvataggio, che deve essere tenuto all’esterno dal personale addetto alla sorveglianza;
    • è possibile adottare maschere respiratorie, invece degli autorespiratori, solo quando offrano garanzia di sicurezza e sempreché sia assicurata una efficace e continua aerazione (quindi con almeno il 17% di presenza di ossigeno)
  • qualora si sia accertata la presenza di gas infiammabili o esplosivi, è necessario provvedere alla bonifica dell’ambiente mediante idonea ventilazione.
  • Gli operatori che accedono ad ambienti sospetti di inquinamento devono aver preventivamente ricevuto idonea formazione sui rischi anche in funzione del DPR 177/2011